Principio attivo: metformina
Patologie correlate: diabete mellito di tipo 2
Forme e dosaggi disponibili: compresse 500 mg, 850 mg (sono presenti anche formulazioni a rilascio prolungato, secondo marca)
A cosa serve
La metformina è un antidiabetico orale di prima scelta per il trattamento del diabete di tipo 2. Viene prescritta in aggiunta a dieta equilibrata e attività fisica regolare. Può essere utilizzata da sola o in combinazione con altri medicinali per il diabete, compresa l'insulina, quando il medico lo ritiene opportuno.
Come si usa
Seguire sempre le indicazioni del medico. In generale, le compresse si assumono per via orale durante o subito dopo i pasti per ridurre i disturbi gastrointestinali. Assumere la metformina ogni giorno alla stessa ora aiuta a non dimenticare le dosi. Le compresse a rilascio prolungato, se prescritte, vanno deglutite intere senza frantumarle o masticarle. Non interrompere la terapia senza averne parlato con il medico.
Vedi anche: interazioni, avvertenze, FAQ.
Meccanismo d'azione
La metformina appartiene alla classe dei biguanidi. Riduce la produzione di glucosio da parte del fegato, diminuisce l'assorbimento intestinale degli zuccheri e migliora la sensibilità dei tessuti all'insulina. In questo modo contribuisce a controllare la glicemia senza, di solito, causare ipoglicemie quando usata da sola.
Dose dimenticata
Se si dimentica una dose, assumerla appena possibile con il cibo. Se è quasi ora della dose successiva, saltare quella dimenticata e proseguire con lo schema abituale. Non assumere dosi doppie. In caso di dubbi, contattare il medico o il farmacista.
Conservazione
Conservare tra 20 e 25°C. Sono consentiti brevi periodi tra 15 e 30°C. Tenere al riparo da calore, umidità e luce. Non conservare in bagno. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
Avvertenze e precauzioni
Non usare la metformina se
- si hanno problemi renali importanti o test di funzionalità renale gravemente alterati;
- si è allergici alla metformina o a uno qualsiasi degli eccipienti;
- si presenta una grave infezione, disidratazione marcata o si è in stato di shock;
- si hanno livelli elevati di chetoni o acidosi metabolica, incluso chetoacidosi diabetica;
- si è reduci da ictus o recente infarto;
- si soffre di grave insufficienza epatica;
- si ha scompenso cardiaco instabile o in trattamento acuto con farmaci che ne controindicano l'uso;
- si devono eseguire esami con mezzi di contrasto iodati o si è programmati per un intervento chirurgico maggiore;
- si hanno 80 anni o più e non si è effettuato un controllo della funzione renale recente.
In uno qualsiasi di questi casi, rivolgersi subito al medico. Per procedure con mezzo di contrasto o interventi, il medico può sospendere temporaneamente la metformina e indicare quando riprenderla.
Consigli importanti
- Limitare rigorosamente l'alcol: l'associazione aumenta il rischio di acidosi lattica e ipoglicemia.
- Seguire piano alimentare e attività fisica come concordato con il team sanitario.
- Portare con sé una tessera/nota che indichi che si è affetti da diabete.
- Evitare la disidratazione, soprattutto con caldo o durante esercizio intenso.
- Monitorare la glicemia come indicato; riferire valori spesso troppo alti o bassi.
- Informare medico o dentista che si assume metformina prima di cure, interventi o emergenze.
La metformina raramente causa ipoglicemia se assunta da sola; il rischio aumenta se si saltano pasti, si pratica esercizio fisico molto intenso, si consuma alcol o si usano insieme altri antidiabetici come sulfoniluree o insulina. Tenere a disposizione una fonte di zucchero a rapido assorbimento (per esempio compresse di glucosio o succo di frutta).
Possibili analisi di controllo: funzione renale, glicemia a digiuno, emoglobina glicata A1c ed emocromo. Negli anziani l'ipoglicemia può essere più difficile da riconoscere. L'uso sotto i 10 anni non è generalmente raccomandato.
Gravidanza e allattamento: se si pianifica o si scopre una gravidanza, contattare il medico per valutare la strategia terapeutica più adeguata. La decisione su uso in gravidanza o allattamento è medica e personalizzata.
Possibili effetti indesiderati
Comuni o transitori
- disturbi gastrointestinali come nausea o diarrea;
- dolori addominali o indigestione;
- vomito;
- meteorismo;
- mal di testa;
- temporaneo sapore metallico in bocca.
Gravi, richiedono assistenza medica immediata
- segni di reazione allergica: eruzione cutanea, prurito, orticaria, gonfiore a volto, labbra, lingua o gola, difficoltà respiratoria;
- sintomi compatibili con acidosi lattica: forte stanchezza, respiro rapido o profondo, dolori muscolari, sensazione di freddo, capogiri, battito lento o irregolare, malessere marcato;
- dolore toracico persistente o senso di costrizione;
- febbre, brividi o mal di gola persistente;
- dolore addominale inusuale o che non passa.
Se compaiono disturbi gastrointestinali nuovi o insolitamente intensi dopo un periodo di buona tollerabilità, contattare il medico per escludere complicanze come l'acidosi lattica.
Interazioni e alcol
- Alcol: evitare il consumo eccessivo o abbuffate alcoliche; aumenta il rischio di acidosi lattica e ipoglicemia.
- Mezzi di contrasto iodati: può essere necessaria sospensione temporanea della metformina prima e dopo l'esame.
- Altri antidiabetici (es. sulfoniluree, insulina): maggiore rischio di ipoglicemia, monitorare più spesso la glicemia.
- Farmaci che possono compromettere la funzione renale o causare disidratazione: attenzione particolare e controllo medico.
- Alcuni diuretici, ACE-inibitori, FANS o corticosteroidi possono modificare la glicemia: potrebbe servire aggiustamento della terapia.
Alternative e farmaci simili
Quando dieta, esercizio e metformina non sono sufficienti o non sono tollerati, il medico può valutare altre opzioni. Le scelte dipendono da profilo clinico, comorbidità, rischio di ipoglicemia, peso corporeo e preferenze del paziente.
- SGLT2-inibitori (es. dapagliflozin, empagliflozin, canagliflozin): riducono glicemia favorendo l'eliminazione di glucosio con le urine; benefici cardiovascolari e renali in alcuni pazienti; possono aumentare rischio di infezioni genitali e diuresi.
- GLP-1 agonisti iniettabili (es. liraglutide, semaglutide, dulaglutide): efficaci su glicemia e perdita di peso; alcuni mostrano benefici cardiovascolari; possono dare nausea; richiedono iniezione.
- DPP-4 inibitori (es. sitagliptin, linagliptin, vildagliptin): ben tollerati, basso rischio di ipoglicemia, effetto moderato sulla glicemia; neutri sul peso.
- Sulfoniluree (es. gliclazide, glibenclamide, glimepiride): efficaci ma con rischio di ipoglicemia e aumento di peso; costo generalmente basso.
- Pioglitazone: migliora sensibilità insulinica; attenzione a ritenzione idrica e aumento di peso; non indicato in scompenso cardiaco.
- Acarbosio: riduce picchi post-prandiali; possibili effetti gastrointestinali come flatulenza.
- Insulina: indicata quando il controllo glicemico è inadeguato con orali o in condizioni particolari; richiede monitoraggio e istruzione sul dosaggio.
Nota: la scelta terapeutica è personalizzata. Discutere sempre con il medico prima di modificare o aggiungere farmaci.
Prezzi indicativi in Italia
In Italia la metformina è in genere rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale come farmaco di Classe A, con eventuale ticket regionale. I costi fuori rimborso possono variare in base a marca e confezione:
- Metformina generica 500 mg, 30 compresse: circa 1-5 EUR.
- Metformina generica 850 mg, 30 compresse: circa 2-6 EUR.
- Marchio noto (es. Glucophage) 500-850 mg, 30 compresse: circa 3-10 EUR.
- Formulazioni a rilascio prolungato: in genere 5-15 EUR per 28-30 compresse.
Confronto orientativo con alcune alternative:
- Sulfoniluree generiche: spesso 2-8 EUR per 30 compresse.
- DPP-4 inibitori: tipicamente 30-60 EUR per 28-30 compresse, di norma rimborsati in pazienti eleggibili.
- SGLT2 inibitori: circa 30-70 EUR per 28 compresse, con rimborsabilità secondo criteri AIFA.
- GLP-1 agonisti: 80-200+ EUR al mese, spesso rimborsati in presenza di specifici requisiti clinici.
I prezzi sono indicativi e possono variare per regione, farmacia e politiche di rimborso vigenti. Verificare sempre in farmacia.
Norme legali italiane per acquisto e uso
- Stato legale: la metformina è un farmaco con obbligo di ricetta medica ripetibile (RR) e appartiene generalmente alla Classe A rimborsabile.
- Prescrizione: ammessa la ricetta elettronica dematerializzata; la dispensazione avviene in farmacia.
- Acquisto online: consentito solo tramite farmacie o parafarmacie italiane autorizzate, riconoscibili dal logo ufficiale nazionale e iscritte negli elenchi del Ministero della Salute. Evitare siti non autorizzati.
- Importazione personale: l'introduzione in Italia di medicinali soggetti a prescrizione richiede il possesso della ricetta valida; sono ammessi quantitativi per uso personale nel rispetto delle norme doganali.
- Guida e attività a rischio: se si avvertono capogiri o sonnolenza, evitare di guidare o usare macchinari.
- Controlli e aderenza: attenersi ai controlli clinici periodici richiesti per il rinnovo della terapia e per la valutazione di rimborsabilità secondo criteri AIFA/SSN.
Per dettagli aggiornati consultare il medico, il farmacista e i siti istituzionali del Ministero della Salute e AIFA.
Domande frequenti
La metformina fa abbassare troppo lo zucchero nel sangue?
Da sola raramente causa ipoglicemia. Il rischio aumenta in combinazione con altri antidiabetici o con alcol, o se si saltano pasti.
Se ho disturbi di stomaco cosa posso fare?
Assumere con i pasti e discutere con il medico; talvolta è utile iniziare con dose bassa o usare formulazioni a rilascio prolungato.
Posso bere alcolici?
Evitare quantità elevate. Anche piccole quantità vanno discusse con il medico per il rischio di acidosi lattica.
Serve controllare i reni?
Sì, la funzione renale va monitorata periodicamente. Il medico stabilirà frequenza e test necessari.
Per altre informazioni, vedi: interazioni, avvertenze e prezzi.
Note importanti
Le informazioni qui riportate hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. La metformina deve essere utilizzata solo dal paziente a cui è stata prescritta e non va condivisa con altre persone. In caso di sospetto sovradosaggio o sintomi gravi, chiamare il 118 o recarsi al pronto soccorso.